L'U 96 fu un sommergibile Tipo VII-C della Marina militare tedesca durante la seconda guerra mondiale. Venne varato il 16 settembre 1939 ed entrò in servizio il 14 settembre 1940 al comando del Kapitänleutnant Heinrich Lehmann-Willenbrock.

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| U-96 | |
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| Descrizione generale | |
| Tipo | tipo VII C |
| Ordine | 30 maggio 1938 |
| Cantiere | Germaniawerft, Kiel |
| Varo | 1º agosto 1940 |
| Entrata in servizio | 14 settembre 1940 |
| Destino finale | affondato 30 marzo 1945 |
| Caratteristiche generali | |
| Dislocamento in immersione | 865 t |
| Dislocamento in emersione | 761 t |
| Lunghezza | 67,1 m |
| Larghezza | 6,2 m |
| Pescaggio | 4,8 m |
| Propulsione | 2 motori diesel da 1400 cavalli 2 motori elettrici da 375 cavalli |
| Velocità in immersione | 7,6 nodi |
| Velocità in emersione | 17,2 nodi |
| Autonomia | 6.500 miglia nautiche a 12 nodi in emersione 80 miglia nautiche a 4 nodi in immersione |
| Equipaggio | 45 uomini |
| Armamento | |
| Artiglieria | 1 cannone da 8,8 cm SK C/35 2 impianti da 2 cm FlaK contraerei |
| Siluri | 5 tubi lanciasiluri da 533 mm (14 siluri) |
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Parte della 7ª flottiglia, di base a Saint Nazaire (Francia), l'U96 condusse 11 missioni di pattugliamento, affondando 28 navi per un totale di 190 094 tonnellate e danneggiandone altre quattro per 33 043 tonnellate. Il 30 marzo 1945, l'U-96 venne affondato da bombe statunitensi a Wilhelmshaven. In tutto il periodo in cui fu in servizio, l'U-96 non soffrì perdite nell'equipaggio. Esso divenne famoso anche per il suo logo situato sui lati della torretta, un pesce sega ghignante, che divenne il simbolo della 9ª flottiglia quando Lehmann-Willenbrock ne assunse il comando nel marzo 1942.
Durante il 1941, salì a bordo del sommergibile, per una missione di pattugliamento, un corrispondente di guerra di nome Lothar-Günther Buchheim. I suoi ordini erano di fotografare e descrivere un U-Boot in azione per scopi di propaganda. Dalla sua esperienza scrisse una breve storia intitolata Die Eichenlaubfahrt e nel 1975 un romanzo che divenne un best seller internazionale, intitolato Das Boot (pubblicato in Italia con il titolo di U-Boot), seguito nel 1976 dal libro intitolato U-Boot-krieg, una cronaca non romanzata del viaggio. Nel 1981 Wolfgang Petersen portò il romanzo Das Boot sul grande schermo, dirigendo il più costoso film tedesco girato fino a quel momento, distribuito in Italia con il titolo U-Boot 96, e acclamato da molti come uno dei migliori film sui sommergibili di tutti i tempi.
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